Andare fuori corso? Guida allo studente Universitario

Andare fuori corso? Guida allo studente Universitario

Di frequente in Italia quando parli con uno studente universitario lui (o lei) si lamenterà del prossimo esame, dell’ansia, della mole di studio da gestire, dai professori “cattivi” e dal fatto che sono stati bocciati a qualche appello, rischiando così di andare fuori corso.

E andare fuori corso in Italia significa vedere un considerevole aumento delle tasse annuali da pagare. Da ultime stime si registra un aumento compreso tra il 10 e il 50%, a seconda della facoltà.

Fuori corso all’Università: no, grazie!

E in un blog di economia, non si può non parlare anche di questo 😉

Guida allo studio universitario: quello che non ti hanno mai detto

Cominciamo con il dire che la maggior parte degli studenti si approccia allo studio universitario senza un vero e proprio metodo di studio.

Questo è dovuto purtroppo al sistema scolastico italiano, non sempre all’altezza delle proprie aspettative. I professori più anziani sono spesso legati a false credenze sullo studio che, peraltro, continuano a trasmettere ai loro studenti universitari.

In questo articolo non possiamo di certo fornirti un metodo di studio completo e funzionale al 100%, ma, grazie anche ai consigli degli amici del blog per studenti universitari www.studentetop.it ti forniamo 3 consigli per organizzare al meglio lo studio e ottenere il massimo da ogni singolo esame.

Guida e consigli su come non andare fuori corso

Consiglio #1: la gestione del tempo è fondamentale

Ancor prima di mettersi a studiare, è saper organizzare il proprio tempo di studio. Questo è un consiglio valido soprattutto per le matricole, i nuovi studenti universitari. Ciò si rende necessario poiché le scuole superiori e l’università sono totalmente diverse: orari delle lezioni, quantità di libri da studiare, esami e via dicendo.

Questo significa cambiare totalmente il proprio approccio alla gestione del tempo di studio.

Quello che succede nella normalità dei casi è che lo studente si ritrova in un nuovo mondo, travolto dalla mole di studio e la prima sessione ha tre esiti:

1) Arriva come uno tsunami in piena, diventando un disastro;

2) Viene superata brillantemente, a costo però della reclusione dello studente in casa, con alti livelli di stress e perdita di vita sociale!

3) Si supera con una media bassa con un po’ di scoraggiamento.

Se invece cominci a pianificare in anticipo la sessione d’esami e poi gestisci il tuo tempo settimana dopo settimana, tenendo sotto controllo l’andamento dello studio, allora riuscirai ad avere successo e non andare fuori corso.

Ma questi pochi consigli non sono sufficienti, entriamo ora nel vivo del metodo di studio.

Consiglio #2: abbandona il leggi e ripeti

Leggere e ripetere… Il male dello studio moderno.

Ci sono tonnellate di studi scientifici che dimostrano come funziona la memoria. Gli studi sull’apprendimento sono stati svolti in tutto il ‘900, eppure ancora oggi leggiamo e ripetiamo.

I più raffinati fanno i riassunti e qualche schemino, ma alla fin fine tornano li: ripetono, ripetono e ripetono.

Per carità, non vogliamo dire che questo sistema NON funziona, altrimenti nessuno passerebbe gli esami, però la frequenza di ripetizione è solo una variabile della memoria.

Purtroppo per questo gli studenti non lo capiscono perché sono abituati a studiare così da sempre.

Il primo consiglio che ti diamo in questo ambito è quello di abbandonare i riassunti, ciò a favore di una schematizzazione fatta come si deve: mappe concettuali e mappe mentali.

Fai lavorare il tuo cervello, schematizza con meno parole possibili. Dopodiché scopri le mnemotecniche che ti possono aiutare a ricordare ciò che studi. E, infine, ripeti. Certo ripetere va bene, ma da solo non basta.

Consiglio #3: impara a gestire l’ansia e lo stress

Tempo e metodo di studio. Infine c’è l’atto pratico dell’esame: andare lì e ripetere o svolgere il compito.

7 studenti su 10 ammettono di soffrire d’ansia d’esame. Alcuni in modo lieve: sudano a freddo, sono agitati, e soffrono di palpitazioni. Altri, invece, si fanno letteralmente intimorire dalla situazione d’esame:

– E se mi chiedesse questo?

– Oddio non ricordo quella nota a piè di pagina del terzo libro

– Lo so, ce l’ha con me

– Ti prego l’assistente no, è stronzo, ne sono sicura…

E via via… Sono tantissime le espressioni con cui gli studenti più ansiosi si esprimono.

Partendo dal presupposto che se hai seguito il punto 1 e il punto 2, arriverai decisamente più preparato/a e sicuro/a, quindi probabilmente soffrirai un pochino meno d’ansia, in linea di massima un po’ tutti abbiamo comunque provato un po’ di stress.

Controlla ansia e stress da studio

Il segreto è esserne consapevoli. La consapevolezza, ovvero rendersi conto di quello che succede nella nostra testa (e fuori) è tanto decantata da chi medita e cose del genere. Nella vita di tutti i giorni però è fondamentale riuscire a capire che emozioni si stanno provando, per poter così tornare sui giusti binari.

Se sei davvero preparato non dovrai avere paura del professore. Simpatico o cattivo che sia, tu sai il tuo e se sei convinto, sicuro e pronto, allora nessuno ti potrà togliere quel meritato 30!

Che altro dire?! Buono studio da Economiatoday.

Francesco De Simone

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