I guadagni di uno studio di psicologia

Il guadagno di un professionista nel settore della psicologia è abbastanza variabile e dipende da una serie di fattori che devono essere analizzati e descritti. Tra questi fattori spicca, per esempio, il fatto di essere o meno dipendente ed avere o meno un proprio studio professionale avviato, con delle vere e proprie sorprese che verranno sicuramente fuori facendo le giuste analisi e valutazioni. Vediamo quindi qual è la retribuzione media analizzando questi fattori.

Cosa fa uno psicologo e di cosa si occupa

Di cosa si occupa uno psicologo? Quali sono le sue attività e qual è la sua specifica esperienza?

Egli è un professionista specializzato nello studio della mente umana, e nel supporto all’elaborazione di traumi, lutti, problemi più o meno importanti che al giorno d’oggi possono presentarsi nella vita di ognuno di noi. Anche se un tempo si trattava di una figura professionale un po’ messa da parte o screditata, in realtà al giorno d’oggi essa è considerata come una figura molto importante, così importante, anzi, da essere selezionata anche per affiancare insegnanti ed operatori scolastici nelle scuole (sia per ragazzi problematici che non) o per affiancare medici ed operatori sanitari negli ospedali.

Nel primo caso, lo psicologo si occupa di assistere i giovani con problemi (anche di tipo familiare, che possono poi riversarsi anche nell’esperienza scolastica e nel rendimento); nel secondo caso invece l’impegno di questo professionista può essere molto utile, per esempio, per aiutare pazienti che hanno avuto un problema di salute importante, un cancro o un tumore, oppure che hanno avuto un incidente stradale ed hanno perso i familiari, o altro ancora. In ogni caso, l’intervento di questo professionista risulta spesso molto utile per rimettere a posto le cose,
per riportare serenità ad una persona che ha dovuto affrontare un problema importante, di salute oppure dal punto di vista individuale, lavorativo, familiare o personale.

Quanto guadagna uno psicologo con uno studio avviato

Non tutti questi professionisti lavorano alle dipendenze di qualcuno. Quelli che abbiamo menzionato operano per conto di istituti scolastici ed ospedalieri, ma vi sono anche professionisti che operano nel settore aziendale (gli psicologi del lavoro) che sono chiamati, in questo caso, direttamente dalle aziende o dalle imprese per effettuare i loro interventi ed offrire il loro supporto.

Vi sono poi coloro che lavorano in proprio: si tratta di professionisti che aprono uno studio professionale, presso il quale svolgono le loro attività ed offrono la loro esperienza e le loro prestazioni per fornire aiuto a coloro che ne abbiano bisogno. Pertanto, non si parla più di un settore specifico (quello scolastico, quello personale, quello sanitario, o quello economico e aziendale) ma di un insieme di settori che possono richiedere il suo intervento: presso lo studio di uno psicologo, quindi, possono sedersi persone di diverso tipo, con profili sociali differenti, che presentano problemi diversi tra loro.

In questo caso, il guadagno dello psicologo non è più fisso e stabile, ma è direttamente dipendente da una
serie di fattori che sono, ad esempio:

  1. L’esperienza del professionista
    Ossia, quanto tempo sia trascorso dalla sua laurea al momento di inizio di attività, e la quantità di esperienza accumulata nel tempo. Questa esperienza può essere in parte documentabile (per esempio da un curriculum), ma vale sempre la pena di controllare facendo una breve ricerca online, anche per capire il livello di gradimento generale.
  1. La posizione geografica dello studio
    Sicuramente uno studio professionale situato in una zona centrale della città ha molta più speranza di essere conosciuto e pubblicizzato rispetto ad uno studio che si trova in una zona periferica. Pertanto, anche l’aspetto economico va valutato in funzione della sua centralità o meno, anche in funzione del fatto che gli affitti, in zone centrali e ben servite, hanno un costo maggiore, e questo aspetto va calcolato anche dal punto di vista del guadagno.
  2. La presenza di pubblicità online
    Avere o meno la possibilità di farsi conoscere anche in rete è un fattore che vale la pena sicuramente prendere in considerazione. Se si ha questa opportunità si è sicuramente un passo avanti rispetto a chi non è conosciuto online: la rete, infatti, rappresenta senza alcun dubbio un ottimo trampolino di lancio.

Fatte queste considerazioni, occorre capire che il guadagno è effettivamente variabile: se si ha uno studio, infatti, si devono tenere in conto alcuni aspetti, come ad esempio il fatto di essere (o meno) in proprio, e la quantità di clienti che si riesce ad ottenere. In media, uno psicologo con uno studio ben avviato può arrivare a guadagnare, al netto, circa 20 mila euro l’anno.

Francesco De Simone

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