I 6 investigatori privati della letteratura più amati dal pubblico

I 6 investigatori privati della letteratura più amati dal pubblico

Da Sherlock Holmes a Victoria Ifigenia Warshawski, ecco i più famosi investigatori privati della letteratura che abbiamo conosciuto grazie al grande e piccolo schermo

Quali sono gli investigatori privati dei libri più amati di sempre?

Quali sono gli investigatori privati della letteratura più famosi? Abbiamo stilato una lista di 6 detective dei libri, sei d’accordo con noi?

La lista

Di seguito una lista dei sei investigatori privati della Letteratura più amati dal pubblico:

Investigatore privato Hercule Poirot

Agatha Christie è la creatrice dell’Investigatore Privato Roma della letteratura più famoso di sempre.
Colui che i lettori preferiscono è il famigerato investigatore belga Hercule Poirot: il leggendario Investigatore Privato Roma del genere giallo.
Molte delle sue indagini sono diventate dei classici.
Come investigatore ha un non ordinario senso deduttivo che gli permette di risolvere casi all’apparenza irrisolvibili.

Il suo modo di svolgere le indagini rispecchia la sua personalità: ordine, metodo e “celluline grigie”.
La sua prima indagine, “Poirot a Styles Court”, è stata pubblicata nel 1920. Protagonista in oltre 30 libri di Agatha Christie.

Il più famoso investigatore privato: Sherlock Holmes

Sicuramente il più famoso detective della letteratura di tutti i tempi, Sherlock Holmes è entrato a far parte dell’immaginario comune come simbolo di grandissima intelligenza e di ragionamento deduttivo.
La prima volta che facciamo la conoscenza del celeberrimo Investigatore Privato Roma, quasi sempre accompagnato dall’amico dottor John Watson, narratore in prima persona delle sue vicende, risale al 1887 (“Uno studio in rosso”).

Sir Arthur Conan Doyle ha reso protagonista Sherlock Holmes in 4 romanzi, 59 racconti e 3 commedie teatrali.

Il commissario Montalbano

Uscito fuori dall’inchiostro della penna di Andrea Camilleri, il commissario Salvo Montalbano è di gran lunga il detective più amato e famoso della letteratura italiana. Apparso per la prima volta in “La forma dell’acqua” (1994).

Montalbano è interpretato sul omonimo telefilm da Luca Zingaretti, e compare in ben 37 tra romanzi e raccolte di racconti dello scrittore siciliano Andrea Camilleri. I libri che lo vedono protagonista sono caratterizzati da un linguaggio molto influenzato dal dialetto siciliano.

I tratti principale del personaggio siciliano sono l’amore per la buona cucina e le buone letture, i modi piuttosto sbrigativi e non convenzionali nel risolvere i casi, oltre che una storia d’amore controversa e complicata con Livia Burlando, donna anch’essa complicata allo stesso modo.

Nero Wolfe

Il famosissimo investigatore Nero Wolfe ha fatto il suo debutto nel 1934 con il romanzo “La traccia del serpente”, dello scrittore statunitense Rex Stout.

Lo scrittore ha raccontato i casi affrontati dal celebre investigatore in 33 romanzi e 39 romanzi brevi, ambientati tra gli anni Trenta e gli anni Settanta, la maggior parte dei quali ambientati a New York.

Il detective montenegrino Nero Wolfe, abbondantemente sovrappeso, è in grado di risolvere i suoi intricati casi di omicidio stando comodamente seduto. 
Riesce a farlo pensando per ore e ore sull’ampia poltrona del suo studio, oppure mentre è beatamente preoccupato di curare le proprie amate piantine.

Come Lincoln Rhyme, nemmeno Nero Wolfe lascia mai la propria abitazione.
È il suo fidato partner Archie Goodwin – che è anche il narratore in prima persona delle vicende – ad agire in maniera “fisica” al suo posto.

Il detective Bosch: il più controverso tra gli investigatori privati

Creato dallo scrittore statunitense Michael Connelly, il detective Harry Bosch debutta nel 1992 (“La memoria del topo”) e compare in ben 15 romanzi.
Personaggio strano e controverso, i suoi ricordi lo vedono protagonista della guerra in Vietnam.
Dati i frequenti lati oscuri nella sua personalità, ha una visione etica della giustizia che non sempre coincide con quella della legge scritta.

Il commissario Maigret

Creato dallo scrittore belga Georges Simenon, Jules Maigret ha totalmente capovolto il genere del giallo “all’inglese” di cui Sherlock Holmes è stato il più classico esempio.
Il suo metodo investigativo consiste nell’immergersi nei luoghi in cui i delitti sono stati commessi e, lasciandosi trasportare dal proprio sesto senso intuitivo.
Riesce a guardare i fatti da un altro punto di vista e cercare di capire al meglio la personalità e l’umanità dei diversi protagonisti.
Inizia dai protagonisti di un caso da risolvere, fino ad arrivare, talora, a giustificare il loro atteggiamento criminale e a rivoluzionare il destino a cui sarebbero andati incontro.

Il centro dell’attenzione è spostato sulle motivazioni umane che portano al crimine, più che sulla ricerca degli indizi materiali e della risoluzione del caso assegnatoli.

Il commissario Maigret è il protagonista di 75 romanzi e 28 racconti. La prima volta che lo vediamo protagonista è nel 1931, nel romanzo “Pietr il Lettone”.

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Francesco De Simone