Consob: in Italia 1 su 3 non sa cosa sia un Conto Corrente

Consob: in Italia 1 su 3 non sa cosa sia un Conto Corrente

Sembra incredibile ma è così. Secondo un report di Consob in Italia, una persona su tre non ha idea di cosa sia un conto corrente. Questa guida di Economiatoday vuole essere un vademecum per capire come “aprire” o “accendere” un conto corrente.

Cos’è il conto corrente?

Il conto corrente (spesso abbreviato in cc), è uno strumento bancario che permette la gestione e l’utilizzo della “moneta bancaria”, da parte del titolare dello stesso (correntista).
In Italia l’identificazione del CC è stata a lungo basata sulle coordinate bancarie BBAN (codice alfanumerico di 23 caratteri), contenente il codice CIN, il codice ABI della banca, il CAB dell’agenzia/succursale e il numero di C/C.

Dal 1º gennaio 2008 si è passati al codice IBAN (codice alfanumerico di 27 caratteri) composto dal codice ISO 3166-1 dello Stato, dal codice identificativo bancario e dal numero di C/C. (Wikipedia)

Esistono due tipi di conto corrente:

  • online con procedura guidata e autonoma, a discrezione dell’istituto.
  • allo sportello della filiale, a cui affidare tutte le pratiche necessarie.

Come aprire un Conto Corrente online?

Un conto può essere aperto sia nella versione tradizionale, recandosi personalmente allo sportello bancario, che in quella di conto corrente on line, grazie al quale è possibile avere accesso ai vari servizi di internet banking. I conti correnti on line ti permettono di svolgere le stesse operazioni di un conto tradizionale e hanno generalmente spese di apertura e di gestione minori.

Confronto Conti Correnti

Per scegliere i migliori conti correnti e capire qual è la banca più conveniente, è importante comparare le condizioni e i tassi offerti dagli istituti di credito. Grazie al servizio di Facile.it, è possibile richiedere un preventivo online per conti correnti personalizzato a seconda delle proprie necessità.

Chi può aprire un conto corrente?

Per poter aprire un CC ci sarà bisogno della “maggiore età” (almeno 18 anni) e soprattutto non si deve essere iscritti nel registro dei protesti e non essere mai stati oggetto di fallimento. L’intestatario del conto deve inoltre avere la residenza nello stato dove si richiede l’apertura del CC.
Piccola eccezione si fa, per esempio, per gli studenti stranieri che desiderano aprire un conto corrente in altro Paese.

Questa tipologia di conto si applica a persone fisiche che:

  • Da 183 giorni almeno, non siano iscritti all’anagrafe dei residenti
  • Da sei mesi non abbiano domicilio in Italia
  • Che non abbiano dimora abituale nel nostro Paese per più di metà anno.

Per gli italiani, iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), è obbligatorio chiudere il proprio c/c italiano ed aprirne uno per residenti all’estero.

Ci sono alcune eccezioni anche per quanto riguarda l’età. Infatti alcuni istituti permettono l’apertura di un conto a ragazzi tra i 12 e i 17 anni. Questa possibilità nasce per i ragazzi che studiano o lavorano lontani da casa, o che necessitano di essere titolari di un proprio strumento di pagamento. Ovviamente la sottoscrizione del Conto Corrente è affidata ai genitori legali, o al tutore legale, “in qualità di esercenti della potestà genitoriale sul figlio minore”.

Anche le Poste Italiane danno la possibilità di accendere un conto corrente con le stesse modalità degli istituti bancari. Per gli adolescenti e comunque per i minori, Poste Italiane offre il libretto di risparmio, che può essere aperto a nome del ragazzo ma con la naturale garanzia dei genitori.

I costi di un conto corrente

Aprire un conto corrente, è un’operazione piuttosto semplice: attraverso l’informazione e la comparazione degli istituti di credito, si sceglie quello che ci ispira più fiducia. La prima cosa da fare è conoscere le clausole e i prezzi offerti dall’istituto bancario o postale, affidandosi a quello che più si avvicina alle proprie esigenze.

IMP: Solo l’intestatario del conto (che può essere intestato a 2 persone), può svolgere le attività di pagamento, prelievo e versamenti, nei limiti della disponibilità economica.

I costi relativi al conto corrente si distinguono tra

  • costi fissi, necessari per aprire il conto corrente e mantenerlo attivo
  • costi variabili, che dipendono dall’utilizzo che ne facciamo, dai movimenti di somme e dai prelievi anche presso altri istituti.

Vediamo quali sono le voci di spesa dalle quali non possiamo esimerci:

  • imposta di bollo: per conti intestati a persone fisiche l’imposta di bollo annuale corrisponde a 34,20 ; per persone giuridiche la somma arriva a 100 €.
  • il canone: può essere si mensile che annuale.
  • La Carta Bancomat è un’altra voce che può quasi essere considerata una spesa fissa.

Quali sono i documenti necessari per aprire un conto corrente?

Per aprire un conto corrente c’è bisogno di presentare alcuni documenti, vediamo quali:

  • una fotocopia di un documento di identità;
  • una fotocopia del codice fiscale o della tessera sanitaria;
  • un certificato di residenza (a discrezione dell’istituto).

In caso di conti correnti online sarà necessario provvedere all’identificazione finanziaria in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa antiriciclaggio. Sarà necessario possedere un altro conto corrente ed effettuare un bonifico su un conto predisposto dalla nuova banca.

Come trasferire il conto corrente

A volte ci si trova in alcune situazione della vita che ci costringono a dover trasferire il conto corrente ad una altro istituto.

Alcuni istituti hanno pensato bene di inserire il servizio di “trasferimento”, che spesso viene chiamato “Trasloco facile” e simili.  Grazie a questi servizi è letteralmente possibile “trasferire” il conto da un istituto ad un altro. Ad oggi però, sono pochi gli istituti che permettono questo tipo di operazioni.

Prima di trasferire il conto, ci sarà bisogno di scegliere un istituto affidabile. Per fare ciò ci sarà bisogno di valutare prima tutto i lati negativi e quelli positivi di entrambe le banche (gentilezza, professionalità, costi di gestione, sicurezza della banca, la velocità degli iter).

Una volta presa la vostra decisione ci sarà bisogno di passare all’atto pratico: andare nella nuova filiale e aprire il nuovo conto.
Alcuni consigli: leggere attentamente i documenti che state per firmare, onde evitare di incorrere in clausole discutibili, possibili modifiche e costi.

Non appena il conto sarà aperto, dovrete recarvi nella nuova banca e chiedere il trasferimento dei RID. Dopo aver fornito tutti i dati dovrete firmare alcuni documenti necessari all’identificazione del conto e dell’intestatario. Dopo circa 24 ore la filiale nella quale avete chiesto il trasferimento del RID riceverà un resoconto contenente i RID trasferiti in modo corretto e quelli che per un qualsiasi motivo invece non sono stati trasferiti. Solo quando i soldi saranno trasferiti si potrà procedere a fare la carta di credito. 

Gli interessi del conto corrente

Gli interessi sul conto corrente sono interessi bancari, che la banca corrisponde ai propri correntisti, che maturano dal denaro depositato sul conto.
La banca riconosce al cliente un guadagno per aver ricevuto in deposito, per un certo periodo di tempo, il denaro del correntista.

Il conto corrente con gli interessi migliori

Oggi gli interessi bancari dei conti correnti più alti vengono solitamente riconosciuti dai conti correnti online. Questo perché le banche digitali non devono sostenere le spese delle banche “tradizionali”.

L’interesse sul conto corrente viene espresso in percentuale (1%, 2%, 3%. Esso indica il guadagno che la banca riconoscerà per il deposito. Per calcolare gli interessi del conto corrente è necessario conoscere:

  • l’ammontare del capitale
  • il tasso di interesse del conto corrente
  • il tempo in cui verranno maturati gli interessi

Esiste anche una formula che permette di calcolare l’interesse:

Interesse = (Capitale depositato * Tasso di interesse * Tempo) / 36500

Ovviamente il risultato sarà il totale dell’interesse lordo, al quale andranno detratte le tasse e le imposte.

Conto corrente postale o bancario?

Sotto alcuni aspetti i conti bancari sono più convenienti, mentre quelli postali hanno una reputazione migliore, collegata al referente unico Poste Italiane.

Per gestire i propri risparmi c’è chi si rivolge ad occhi chiusi alla divisione BancoPosta di Poste Italiane. L’idea è che Poste Italiane sia più affidabile di tutte le banche, perché in qualche modo, ognuno di noi ha avuto a che fare con questa società per il servizio postale. Oggi Poste Italiane ha esteso la propria offerta ai servizi assicurativi, di telefonia, e finanziari, con la creazione di prodotti come BancoPostaPiù, BancoPostaClick e BancoPosta classico. Resta di fatto che fra conti postali e bancari rimangono grandi differenze:

  • La differenza più importante fra banche e Poste Italiane sta nel fatto che a tutti gli effetti, la divisione BancoPosta non è una banca. Per questo motivo il conto corrente BancoPosta non aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi;
  • il Postamat non ha le stesse funzioni del Bancomat, ma ha dei limiti più restrittivi;
  • gli assegni di Poste Italiane non sono accettati da tutti gli esercizi commerciali;
  • la domiciliazione delle utenze è sicuramente una differenza importante. Sui conti bancari possono essere domiciliate le utenze di tutti gli operatori, mentre sui conti correnti postali solo quelli appartenenti ad operatori convenzionati con Poste Italiane.

Consob: in Italia scarsa educazione finanziaria

Complice la difficoltà economica e l’impossibilità di metter da parte risorse preziose per il domani e per il proprio futuro, la fotostatica scattata da Consob sembra piuttosto preoccupante.
Infatti, il 30% degli italiani non ha idea di cosa siano i conti correnti. Proprio così, l’ignoranza in materia economico-finanziaria rischia di essere un freno per l’economia italiana.

Secondo la Consob, Commissione nazionale per le società e la Borsa, in Italia si conoscono molto poco i conti correnti. Non solo, sono soprattutto gli strumenti puramente finanziari come obbligazioni, azioni e fondi comuni ad essere ancora poco conosciuti dagli utenti.

Su oltre 3000 persone intervistate da Consob, per stilare il Rapporto 2019, oltre il 20% degli interpellati non conosce nozioni base dell’economia quali inflazione e correlazione rischio-rendimento. La situazione si amplifica se si inizia a parlare di diversificazione, dei mutui e delle loro caratteristiche e degli interessi composti.

Oggi però risulta indispensabile avere un conto corrente, per svolgere qualsiasi tipo di operazione: pagare un caffè, prenotare un volo, accreditare lo stipendio, pagare le rate di un prestito, ottenere mutui etc…
Anche le procedure cambiano in base alla tipologia di Conto Corrente. Perciò occorre valutare in maniera dettagliata le spese di gestione, fisse e ad operazione, in base alle proprie esigenze e in base alle somme di denaro da movimentare.

Ivano Vangone

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